Comune di Terre del Reno

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Comunicato stampa di AUSL Ferrara - Secondo caso di Coronavirus in Provincia di Ferrara

Si comunica che il secondo caso di contagio accertato di Coronavirus a Ferrara è un anziano ultra 70enne residente nel Comune di Cento che attualmente è ricoverato nel reparto di malattie infettive all'Ospedale di Cona.

Il paziente è stato accolto in pronto soccorso dell'Ospedale di Cento giovedì 5 marzo nel pomeriggio ed in seguito è stato trasferito in area medica. L'attesa in Pronto Soccorso è avvenuta in una zona distante dalla sala d'attesa e dalla zona barellati e in area medico/cardiologica il paziente è stato accolto in camera singola, in isolamento e sono state attivate le procedure di gestione del caso sospetto.
Venerdì mattina è stato effettuato il campione, l'esito è giunto nella notte tra venerdì e sabato a cui è seguito il trasferimento a Cona.

Il Dipartimento di Sanità pubblica sta già conducendo gli approfondimenti sui contatti, ricostruendo la catena sia di quelli avvenuti presso il nosocomio centese che in ambito famigliare. 
Sono già stati disposti gli isolamenti fiduciari dei contatti più stretti e tutti quelli individuati fino ad ora sono asintomatici.

Nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici del Settore Servizi alla Persona

Ufficio Servizi Sociali; Ufficio Servizi Educativi e Scolastici; Ufficio Associazioni, Sport e Tempo Libero; Ufficio Assistenza alla Popolazione Colpita dal Sisma

Si informano i cittadini che sono avvenute alcune modifiche agli orari di apertura al pubblico dei seguenti Uffici Comunali del Settore "Servizi alla Persona":

  • Ufficio Servizi Sociali;
  • Ufficio Servizi Educativi e Scolastici;
  • Ufficio Associazioni, Sport e Tempo Libero;
  • Ufficio Assistenza alla Popolazione Colpita dal Sisma

 

Dopo aver valutato positivamente l'opportunità di riorganizzare le aperture al pubblico secondo una nuova articolazione settimanale che permetta di tener conto delle esigenze legate alla programmazione ed alle fasi procedimentali dell'Ente, il Sindaco ha stabilito di disporre i nuovi orari di apertura al pubblico degli uffici comunali, così come articolati in tabella (vedi sotto).


LUNMARMERGIOVENSAB
MATTINO 9.00-13.00 9.00-13.00 9.00-13.00
POMERIGGIO 15.30-17.45

Convocazione del Consiglio Comunale per mercoledì 11 marzo 2020

E' stato convocato il Consiglio Comunale in seduta straordinaria per mercoledì 11 marzo 2020 alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare di Mirabello

Ordine del giorno:

  1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente dell'11/02/2020;
  2. Nomina dell'Organo di Revisione Economico-Finanziario per il triennio 2020-2023;
  3. Modifica al programma triennale delle Opere Pubbliche 2020-2022 e all'elenco annuale 2020.

Coronavirus, cosa cambia in Emilia-Romagna con le nuove misure

In vigore l'ultimo Decreto del Governo

NIDI, SCUOLE E UNIVERSITÀ

E’ fissata fino al 15 marzo la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e della formazione superiore, comprese le Università. Sono esclusi dalla sospensione i corsi post-universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie.

La sospensione si applica ora a tutto il Paese e non solo a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna (che nel precedente Decreto vedevano il termine più ravvicinato dell'8 marzo). C'è dunque un'estensione territoriale e temporale del provvedimento.
Una novità importante è che ora i dirigenti scolastici sono chiamati ad attivare per la durata della sospensione modalità di didattica a distanza, laddove precedentemente la decisione poteva essere sancita solo sentito il Collegio dei docenti. Non si tratta dunque più di un'eventualità ma di un obbligo.

Resta confermata invece la sospensione dei viaggi d’istruzione, scambi, gemellaggi, visite guidate.

PRONTO SOCCORSO

Viene introdotto il divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’attesa dei Pronto soccorso, salvo diverse indicazioni del personale sanitario preposto (per esempio, nel caso di accompagnamento minori, ecc.).

ANZIANI E PERSONE CON PATOLOGIE

Si raccomanda fortemente a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi-morbilità o con stati di immunodepressione, di evitare di uscire dalla propria abitazione eccetto che per stretta necessità, evitando comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

SPORT AGONISTICO E DI BASE

Altre norme più stringenti, che da oggi sostituiscono le disposizioni precedenti e ne estendono l’efficacia fino al 3 aprile, sono quelle relative agli eventi e alle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato.

In Emilia-Romagna continua ad essere consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni (nonché delle sedute di allenamento) solo all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Ma, ed è un fatto nuovo, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ora ad effettuare controlli idonei al contenimento del rischio di diffusione del virus tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori.

Inoltre, lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto o dentro palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone.

Il resto delle limitazioni già previste per l'Emilia-Romagna resta valido fino al prossimo 8 marzo.

Concludendo. È evidente come lo scopo del provvedimento sia quello di rafforzare le misure di contenimento del virus, in tutto il Paese, attraverso misure più restrittive che fanno appello anche al senso di responsabilità individuale e collettiva.

Per questa ragione la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Anci e Upi (le associazioni di Comuni e Province) rafforzerà le iniziative di informazione e sensibilizzazione di tutta la popolazione allo scopo di promuovere comportamenti responsabili a tutela di tutti i cittadini, a partire dalle categorie più fragili ed esposte.

Rinviato il Referendum Costituzionale del 29 marzo sulla riduzione del numero dei parlamentari

Si informano i cittadini che il Consiglio dei Ministri, in considerazione delle recenti misure per il contrasto, il contenimento, l'informazione e la prevenzione sul diffondersi del Virus COVID - 19, ha convenuto di proporre al Presidente della Repubblica la revoca dell'indizione del Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020.

La nuova data non è ancora stata resa nota e sarà decisa prossimamente.

Sospese le attività scolastiche fino al 15/3

Tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato Tecnico Scientifico nelle sedute del 2,3 e 4 marzo 2020

Il Governo ha deciso di sospendere le attività scolastiche fino al 15 marzo 2020.

Tale provvedimento sarà valido anche per tutte quelle manifestazioni che non permettano di rispettare la distanza di sicurezza di un metro da una persona all'altra.

Coronavirus. Gli aggiornamenti di AUSL Ferrara

420 casi positivi in Emilia-Romagna: quasi la metà dei quali, 187, in cura a casa, presentano sintomi lievi. Ventiquattro le persone in terapia intensiva
Con sette nuovi decessi, salgono a 18 quelli complessivi registrati in regione. Sei a Piacenza: quattro pazienti piacentini, rispettivamente di 91,80, 86, 77, un lodigiano di 77 anni e una signora ultraottantacinquenne lombarda. All'ospedale di Vaio (Pr), deceduta una settantenne della provincia di Parma. Complessivamente, i casi positivi sono 256 a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini. Rimangono invariati i due casi registrati a Forlì-Cesena e il solo caso di Ravenna

Bologna- Aggiornamento di martedì 3 marzo 2020. In Emilia-Romagna il numero di casi positivi registrati oggi sono 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati: sono 256 a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna.

Sale ancora il numero dei decessi: complessivamente 18 le persone decedute in Emilia-Romagna, 7 in più rispetto a ieri pomeriggio, tutte con patologie pregresse. Tra questi due donne: una di 70 anni della provincia di Parma deceduta all’ospedale di Vaio (Pr), la seconda, ultraottantacinquenne lombarda, deceduta all’ospedale di Piacenza. Sono cinque gli altri morti registrati al nosocomio di Piacenza: quattro piacentini, rispettivamente 91,80, 86, 77 e un lodigiano di 77 anni.

Ottantacinque i nuovi casi, rispetto ai 335 rilevati ieri pomeriggio: 44 a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna e 5 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna (2) e a Forlì-Cesena (1). I nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Sono molti i casi asintomatici o con sintomi modesti e 187 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 24.

Rinviato il primo incontro formativo sulla violenza contro le donne

Si informano i cittadini che il primo incontro formativo dedicato alla violenza contro le donne, previsto per domenica 8 marzo, è stato rinviato a data da destinarsi.

Tale provvedimento è stato stabilito per rispettare le norme previste del Decreto sul contenimento del nuovo Coronavirus.

Seguiranno aggiornamenti sulla data di recupero dell'incontro.

Pagina Facebook ufficiale del Comune di Terre del Reno

Si informano i cittadini che è ora Online la pagina Facebook ufficiale del Comune di Terre del Reno.

Il Comune utilizzerà questa pagina Facebook solo ed esclusivamente per comunicare ed informare i cittadini.
Le informazioni contenute all'interno della pagina ufficiale non saranno di carattere politico.

Per iscriversi e iniziare a seguire la pagina sarà necessario entrare nel LINK.

Si invitano i cittadini ad osservare le seguenti regole:

  1. Ogni cittadino è libero di esprimere la propria opinione purché questa libertà venga utilizzata con correttezza e buon senso, rispettando anche le opinioni altrui e possibilmente sulla base di fatti verificati e verificabili;
  2. Non sono per alcun motivo tollerati insulti, volgarità di qualsivoglia natura, offese, minacce e, in generale, atteggiamenti violenti, messaggi volutamente provocatori e reiterati, che abbiano un palese fine elettorale, propagandistico, ingannevole, illecito o di incitamento all’odio.
  3. Sono vietati riferimenti a fatti o dettagli privati che si riferiscano alle persone. La privacy individuale va rispettata.
  4. Non sono ammessi contenuti che violino il diritto d’autore e l’utilizzo non autorizzato di marchi registrati. Inoltre, non è tollerata alcuna forma di pubblicità o promozione di interessi privati.

 

Si ricorda infine che, prossimamente, verrà attivata anche la pagina Instagram ufficiale.

Coronavirus. Le misure per l'Emilia Romagna

Le misure stabilite dall'Articolo 2 del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per quanto riguarda l'Emilia-Romagna:

a) sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 del presente decreto. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle regioni e nelle province di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province;

b) è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);

c) sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

d) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

e) sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

f) apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.542, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

g) sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020;

h) svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

i) apertura delle attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera h) condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;

j) limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;

k) rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;

l) sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

m) privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

TESTO COMPLETO DEL DECRETO

Coronavirus, fino all'8 marzo sospesi nidi, scuole e Università. Riaprono Musei e luoghi della cultura (ingressi contingentati)

Il Decreto del Governo

Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus.

Il Decreto è adottato sentite le Regioni.

Le misure previste sono valide dal 2 all’8 marzo.

Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza - in analogia con la Lombardia - dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguità con l’area del Lodigiano, il focolaio più attivo nel Paese.

 

LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA

Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.

L’apertura dei luoghi di culto trova ora una disciplina più specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

Prevista invece, come novità del decreto rispetto all’ordinanza, l’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali (e cioè i luoghi della cultura ricompresi all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, però, a condizione che vengano assicurate modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Confermata anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all’ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di sospensione e non più di chiusura, rendendo così possibile l’accesso alle scuole per il personale Ata.

E’ permesso lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le attività commerciali diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.

Sempre in Emilia-Romagna, sono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella già prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un’altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona è vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province.

E’ consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione è stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo.

Ancora: vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni.

Altre misure. Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.

Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Inoltre, nello svolgimento di incontri o riunioni vanno privilegiate le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

MISURE VALIDE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Il Decreto prevede poi misure valide sull’intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano già in vigore.

Fra queste, il favorire il più possibile la modalità di lavoro agile e la sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Università: a beneficio agli studenti ai quali non è consentita la partecipazione alle attività didattiche o curriculari, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria definite nel Decreto, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Chiusura Nidi, Attività Scolastiche e Università

Si informano i cittadini che sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, delle attività scolastiche e delle Università anche per la prossima settimana nelle Regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Aggiornamento dell'Azienda USL su situazione Coronavirus - Attivazione Nuovo Numero Verde

Comunicato dell'Ufficio Stampa dell'Azienda Sanitaria Locale di Ferrara.

L'Azienda USL ha attivato un numero verde provinciale a disposizione dei cittadini: 800550355.
A questo numero rispondo 3 operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica per offrire informazioni e chiarire dubbi o indicare percorsi corretti di assistenza e cura. 
Sarà attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.00
al sabato dalle 8.30 alle 13.00.

Il numero comunicato nei giorni scorsi che corrisponde al centralino dell'Ospedale del Delta, dovrà essere riservato alle comunicazioni tra i medici del Dipartimento di Sanità Pubblica e operatori sanitari.

Un'ulteriore linea telefonica diretta è stata istituita tra il Dipartimento e il 118, per risolvere rapidamente le situazioni di urgenza/emergenza.

Il numero verde provinciale ferrarese rappresenta una ulteriore disponibilità informativa per i cittadini e si raggiunge al Numero Verde Regionale 800033033.
Sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.00
al sabato dalle 8.30 alle 13.00.

Il numero dei soggetti in isolamento domiciliare con osservazione da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica erano ieri mattina 21, ai quali se ne sono aggiunti 14 nel pomeriggio di ieri.
Tutti i referti dei tamponi pervenuti sono risultati negativi.

INFORMATIVA UFFICIALE DI AUSL FERRARA

Coronavirus: le raccomandazioni di Azienda USL per i cittadini della Provincia di Ferrara

Le persone che:

  • sono tornate da viaggi in Cina negli ultimi 14 giorni;
  • hanno avuto contatti con soggetti rientrati dalla Cina negli ultimi 14 giorni;
  • hanno avuto contatti con soggetti per cui è stata accertata infezione da Coronavirus

devono seguire le indicazioni sanitarie emanate dal Ministero della Salute e dalla Regione Emilia-Romagna che si riportano brevemente.

Se hanno FEBBRE o SINTOMI RESPIRATORI (tosse) RILEVANTI devono chiamare il 118 e NON recarsi in alcun ambulatorio medico, né dal medico di medicina generale, né della continuità assistenziale, né del pronto soccorso. Sarà infatti l'equipaggio del 118 che porterà il paziente nella sede più adatta alle reali condizioni cliniche affinché ottenga la migliore assistenza possibile.

Se hanno FEBBRE e SINTOMI respiratori (tosse) LIEVI possono:

  • chiamare il medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, negli orari di apertura dei loro ambulatori;
  • chiamare il n.: 840000875 della continuità assistenziale per i residenti a Ferrara che fornirà le indicazioni corrette per la sorveglianza e l'assistenza sanitaria.


Se NON HANNO SINTOMI respiratori o febbre, devono chiamare il n.: 0533-723111 (centralino ospedale del Delta) che fornisce i recapiti del medico di igiene pubblica reperibile. Lo specialista fornirà le indicazioni appropriate per la sorveglianza domiciliare.

Continuità assistenziale di Corso Giovecca a Ferrara:

Per poter assistere in tempi brevi i pazienti che si recano negli ambulatori della continuità assistenziale di Corso Giovecca il servizio è stato potenziato per situazioni cliniche a bassa complessità (non riferibili a casi sospetti di infezione da Coronavirus che devono seguire le indicazioni sopra riportate) e per rispondere alle numerose richieste di informazioni e consigli telefonici anche per i dubbi relativi alla potenziale esposizione o infezione da Coronavirus.
Durante tutti i turni, saranno attivi 2 ambulatori per le visite e 2/3 medici per le risposte telefoniche e visite domiciliari, oltre alla presenza di un infermiere di supporto all'attività ambulatoriale.

SI INVITA LA CITTADINANZA ALLA CALMA E AD ATTENERSI ALLE INDICAZIONI DELLE AUTORITA' SANITARIE.

Chiarimenti applicativi in merito all'Ordinanza "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-2019"

Sono stati messi nero su bianco i chiarimenti applicativi dell'Ordinanza emanata ieri dal Presidente della Regione Emilia - Romagna Stefano Bonaccini, e dal Ministro della Salute Roberto Speranza, per contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus. L'Ordinanza rimarrà in vigore in tutte le sue parti fino a domenica 1 marzo. Tali chiarimenti si sono resi necessari anche a smentita delle false notizie circolate sui social Network nei giorni scorsi.

In particolare, nel testo che la Regione ha già inviato a tutte le Prefetture, voluto dal Presidente Bonaccini accogliendo le sollecitazioni arrivate dai Sindaci, si forniscono precisazioni sul punto (articolo 1, comma 2, lettera A) relativo a quali attività, iniziative e manifestazioni devono essere sospese, o quali al contrario possono continuare a svolgersi regolarmente.

MANIFESTAZIONI PUBBLICHE

Sono state sospese tutte le manifestazioni e iniziative che, prevedendo l'afflusso di cospicui gruppi di persone, sono da ritenersi "straordinarie": il riferimento è ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, da intendersi come attività che esulino dall'ordinario esercizio delle attività stesse.
Saranno dunque sospese: manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, evnti sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);
attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., comprese le discoteche e le sale da ballo.

Non sono comprese in tali attività quelle che attengono all'ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Pertanto, potranno dunque rimanere aperti: i luoghi di svolgimento dell'attività scolastica ordinaria di vario tipo (centri linguistici, centri musicali e scuola guida);
gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.);
tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico ("a porte chiuse") o eccezionali concentrazioni di persone
.

Inoltre sono escluse dalla sospensione anche:

Tutte le attività economiche, agricole,. produttive, commerciali, di servizio e ricettive, compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo o degli eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate, ecc.) che pertanto saranno sospesi.
le attività corsistiche aziendali, solo nei casi in cui queste non comportino significative concentrazioni di persone;
le attività svolte da guide e accompagnatori turistici.

In generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali.

ATTIVITA' A CARATTERE SOCIALE

Particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale. Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione in via generale, le attività di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili (es: servizi semiresidenziali e Centri diurni).

Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi della regione.

Non possono essere inclusi nella sospensione, in via generale, neppure i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani, ecc.) per la parte di ordinaria attività.

CORSI PROFESSIONALI E SERVIZI PER IL LAVORO

L'Ordinanza (alla lettera B dell'art. 1 comma 2) prevede tra l'altro la chiusura dei corsi professionali. Risulta in tal senso sospesa l'erogazione delle attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente.

Resta la facoltà delle autorità territorialmente competenti disporre ulteriori e specifiche prescrizioni, laddove necessarie in ragione di particolari e straordinarie esigenze delle comunità locali.

Vedi LINK del sito Istituzionale della Regione Emilia Romagna in merito.

Le biblioteche del Comune sono regolarmente aperte

L'ordinanza del 23 febbraio 2020 emessa dal Ministero della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna prescrive fino al 1 marzo, quanto segue:

Art.1
"Sospensione delle manifestazioni ed eventi di qualsiasi tipo e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale.

2 C) Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura [...]. Fanno eccezione le biblioteche".

Le biblioteche di Terre del Reno resteranno quindi APERTE.

Si invitano tuttavia i cittadini a non sostare all'interno delle stesse oltre il tempo necessario alle normali procedure di prestito e rientro dei libri.

La situazione è in continuo divenire:

Vi invitiamo a seguire le informazioni sui canali di informazione istituzionale.

"L'amore non è così" - ciclo di incontri formativi sulla violenza contro le donne

"L'amore non è così" è una rassegna di incontri che avranno luogo in Sala Bonzagni a Terre del Reno, a carattere criminologico, sulla violenza contro le donne.

I tre appuntamenti:

  • Domenica 8 marzo 2020, ore 15.30: "Fermati! Fermali!", rivolto al solo pubblico femminile;
  • Venerdì 3 aprile 2020, ore 20.30: "Attrazione ed Ossessione";
  • Venerdì 8 maggio 2020, ore 20.30: "Il futuro di chi resta".

 

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Sala "Dino Bonzagni" di Sant'Agostino (Via Statale, 191 - Ingresso Biblioteca).

La capienza dell'aula è limitata a 99 posti.

Il ciclo di eventi è organizzato dall'Assessorato ai Servizi Sociali ed alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Biblioteca comunale e l'Assessorato alla Sanità e alla Cultura.

Seguiranno informative dettagliate sui singoli incontri.

Coronavirus - Chiuse le Scuole in Emilia-Romagna

Da domani, e fino al 1 marzo, in Emilia-Romagna sospensione dell'attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concursuali.

Ordinanza del Presidente Bonaccini e del Ministro Speranza.

Nel territorio di Terre del Reno saranno pertanto chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 1 marzo 2020.

Stop al concorso Polizia Locale

A seguito delle disposizioni regionali sul tema del "Coronavirus", il Comune di Bondeno

comunica che la prova pubblica selettiva per la copertura di 14 posti di agenti della Polizia Locale dell'Alto Ferrarese è stata SOSPESA, in attesa dei prossimi provvedimenti al riguardo.

In recepimento dell’ordinanza n. 1 del 23/02/2020 della Regione Emilia Romagna  e delle disposizioni del Decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6 Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, dunque, attraverso un provvedimento urgente del Sindaco Fabio Bergamini si comunica a tutti i candidati che hanno presentato domanda di partecipazione alla selezione pubblica in oggetto che lo svolgimento della prova preselettiva fissata per il giorno 26/02/2020 con Avviso Pubblico prot. 4491/2020 non potrà avere luogo.

 

Il nuovo calendario delle prove concorsuali sarà reso noto ai candidati mediante apposito Avviso da pubblicarsi sul sito del Comune di Bondeno con il dovuto preavviso.

 

Ulteriori aggiornamenti ed informazioni si potranno trovare sul sito istituzionale del Comune di Bondeno, capofila della selezione.

www.comune.bondeno.fe.it